nebbia causa umidità risalita

Umidità sulle pareti della casa: un’analisi degli impatti di pioggia e nebbia

Quando si parla di umidità di risalita è normalissimo domandarsi quali siano gli impatti dovuto ai fenomeni meteorologici esterni.


Il dubbio, ovviamente, nasce spontaneo: notando il tipico segnale dell’umidità ascendente sull’intonaco della propria casa all’altezza di uno o due metri dal terreno, infatti, è facile associare questa fastidiosa manifestazione di umidità all’acqua piovana che, portata dal vento, bagna spesso e volentieri proprio quella parete. Ci si potrebbe dunque domandare se, anziché organizzarsi per mettere in campo delle soluzioni per l’umidità di risalita, sia invece necessario pensare ad un modo per evitare che l’acqua piovana colpisca continuamente quella parete. Ma davvero la pioggia può causare dei danni simili a quelli dell’umidità di risalita capillare? Analizziamo bene questa possibilità, distinguendo tra un tipo di struttura ed un altro.

La pioggia sulle pareti di casa: i possibili effetti

Dunque, partiamo dal caso più frequente, ovvero dalle normali murature intonacate: qui, quando si parla di semplice acqua piovana, l’umidità non può che fermarsi alla pura superficie della parete, e per uno strato davvero sottile. In questo caso, se l’intonaco è continuo e realizzato a regola d’arte, non ci dovrebbero essere deterioramenti. Diversa invece la situazione quando si parla di pareti non intonacate o intonacate ma non a regola d’arte: in questo caso l’acqua piovana può infatti andare ben oltre la superficie, infilandosi tra un mattone e l’altro e, scorrendo, asportare via via parte della malta interposta tra un elemento e l’altro. Se nel primo caso, essendo coinvolta solo la superficie della parete, i tempi di asciugatura sono minimi, in questa seconda situazione l’essiccamento spontaneo e naturale della parete diventa ovviamente più difficile.

pioggia causa umidità risalita

Le piogge acide

Va sottolineato che la pioggia, di per sé, essendo il naturale risultato della condensazione del vapore acqueo, è priva di sali minerali o di altre componenti. Questo vale però solo a livello teorico, in quanto tutti noi conosciamo il fenomeno delle piogge acide e le relative problematiche. Attraversando l’aria sopra alle nostre città nella sua discesa verso la superficie terrestre, infatti, l’acqua piovana raccoglie tutte quelle sostanze presenti nell’aria, con concentrazioni particolarmente alte in zone industriali o particolarmente popolose: il risultato è una pioggia acida, ovvero con un valore di PH compreso tra 4,5 e 4,8 – laddove per esempio l’acqua distillata presenta un PH 7.

L’umidità di risalita

L’acqua piovana, in gran parte dei casi, è dunque già di per sé lontana dall’essere ‘pura’. Quando si parla di umidità di risalita nei muri, poi, si ha dell’acqua che, oltre ad avere potenzialmente le caratteristiche della pioggia acida, porta con sé anche tutti i sali minerali strappati dal terreno adiacente alle pareti. In una casa con l’intonaco perfetto e con le pareti ben isolate, anche a livello del terreno, l’acqua piovana non può dunque assolutamente arrecare danni. In caso di strutture addossate al terreno e in assenza di un’adeguato isolamento, però, l’umidità ascendente diventa praticamente un fenomeno certo, determinato non solo dall’effettiva quantità d’acqua contenuta nel terreno, ma anche dalle natura porosa delle pareti e dalla differenza di pressione idrostatica tra queste ultime e il terreno circostante.

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