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Tre cose sui muri e sull’umidità di risalita che probabilmente non sai

Muffe, macchie, intonaco sgretolato: la causa è un eccesso di condensa in casa, infiltrazioni o problemi di umidità?


Quando vediamo una macchia nera sulle pareti di casa, quando vediamo la muffa che torna ogni inverno nello stesso angolo, quando vediamo l’intonaco sgretolato dall’umidità di risalita… in questi casi pensiamo che sì, c’è un problema di umidità, magari un problema di infiltrazione, o un eccesso di condensa in casa. E allora prendiamo provvedimenti, spesso in più fasi, provando prima i rimedi più economici, che di solito risolvono poco o nulla, per poi alla fine arrivare alle soluzioni professionali per l’umidità di risalita e per le altre manifestazioni di umidità proposte dai veri esperti del settore. I tempi di risoluzione del problema, in questi modi, si allungano, quando invece per capire l’importanza di un intervento tempestivo contro fenomeni come umidità da infiltrazione e umidità da risalita basterebbe capire un po’ meglio quello che sta concretamente succedendo all’interno delle nostre pareti. Per questo motivo, dunque, questa settimana abbiamo deciso di raccontarti tre piccoli segreti che si celano dietro – anzi, dentro – le pareti delle nostre case. In questo modo potrai comprendere più agevolmente come nascono e progrediscono la muffa e l’umidità di risalita nei muri.

Le pareti possono diventare delle vere e proprie spugne

Nessuno, a prima vista, potrebbe immaginare quanta acqua possono arrivare ad immagazzinare le nostre normali pareti. Anche pensando ai mattoni con le quali sono costruite, infatti, non si potrebbe mai concepire una tale capacità di assorbimento dell’umidità. Eppure è proprio così: i mattoni sono estremamente porosi, e si comportano come delle spugne. Pensa ad un metro cubo di normali mattoni utilizzati nell’edilizia: ebbene,quel volume di mattoni, a livello massimo di saturazione, potrebbe arrivare a contenere fino a 300 litri d’acqua. Insomma, 1.500 bicchieri d’acqua. Se dunque vivi in una casa particolarmente umida, in realtà sei circondato da una quantità esagerata di litri d’acqua. E il problema è che le pareti non hanno uno scarico attraverso il quale fare defluire l’acqua, ed è quindi necessario un intervento esterno per asciugarle del tutto ed eliminare i problemi di muffa e di umidità di risalita!

Più traspirazione, più umidità

Per asciugare un muro non basta farlo respirare – o meglio, traspirare. Pensiamo infatti ad una parete colpita da umidità ascendente capillare: possiamo ovviamente far respirare quel muro facendo girare l’aria in casa, ma questo non potrà mai azzerare il problema del tutto, in quanto, mano a mano che l’umidità viene eliminata in alto, dal basso ne arriverà di nuova. È un po’ lo stesso meccanismo che permette il funzionamento delle vecchie lampade ad olio, o degli accendini Zippo: il liquido viene bruciato in alto, e via via che questo si consuma, altro olio viene pescato dal serbatoio sottostante. Nel caso della tua casa, il serbatoio dell’umidità è il terreno, e quello non finirà mai!

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Il tuo vero nemico non è l’acqua

Certo, il problema è a prima vista l’umidità: è lei che fa nascere la muffa. Ma non è l’acqua a distruggere pezzo dopo pezzo il tuo intonaco, e non è nemmeno lei che corrode i mattoni. No, a fare queste cose sono i sali minerali che sono trasportati dall’acqua, a partire dal nitrato di potassio, ovvero il salnitro. L’acqua, una volta arrivata all’intonaco, evapora. I sali minerali, invece, rimangono lì, si cristallizzano, e in questa trasformazione aumentano di oltre 10 volte il loro volume, provocando così concreti danni all’intonaco e alle pareti.

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