La muffa nera è pericolosa per la salute

La muffa nera è pericolosa per la salute tua e dei tuoi cari: ecco come eliminarla per sempre

Cosa comporta un’intossicazione causata da questo tipo di muffa e come si risolve il problema in via definitiva

Se c’è un incubo che accomuna le persone che si accingono ad acquistare una casa nuova o a prenderne una in affitto (a parte i vicini che ascoltano i Metallica alle due di notte), questo è l’umidità di risalita, una delle principali cause della muffa. Tra le tante tipologie di muffe esistenti, una delle più diffuse è la muffa nera. E se ti stai domandando se questa sia pericolosa per la salute, la risposta è sì.

In questo articolo condividerò con te alcune informazioni che ti aiuteranno a individuarla e ti dirò quali sono i rischi per te e per chi vive in una casa in cui questa è presente.

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Come riconoscere questa muffa tossica

La presenza di muffa su un muro della tua abitazione, del tuo ufficio o del tuo scantinato può indicare solo una cosa: la presenza di un’eccessiva umidità in quell’ambiente. Ora, il solo impatto visivo sgradevole che essa causa costituisce un valido motivo per eliminarla. Peccato, però, che rimuovere le macchie di muffa dalle pareti non serva a nulla se non si interviene sui suoi fattori scatenanti, ovvero:

Faresti bene, dunque, a lasciar perdere improbabili rimedi della nonna e prodotti spacciati come miracolosi; piuttosto, concentrati sulle cause della proliferazione della muffa. Perché ti dico questo? Devi sapere che tra i tanti tipi di muffa esistenti (ce ne sono più di 10.000), molti rappresentano un pericolo enorme per la salute dell’uomo, e rimuovere le macchie superficiali non ti mette al riparo dalla loro successiva diffusione.

La muffa nera, ad esempio, è altamente tossica ed è una delle più pericolose in assoluto. Riconoscerla non è difficile. Ovviamente, il primo elemento distintivo di questa muffa, che ha origine principalmente dalle famiglie di funghi Aspergillus e Stachybotrys chartarum, è il colore nero o tendenzialmente scuro. L’odore che emanano le sue micotossine è il tipico tanfo da cantina. Non a caso, le muffe nere proliferano soprattutto negli ambienti in cui l’umidità raggiunge livelli superiori al 60% e nei muri in cui è presente acqua. Un altro aspetto che aiuta a individuare questa tipologia di muffa è la sua diffusione, che avviene sotto forma di cerchi neri di varie dimensioni.

Ma perché dovresti temere la muffa nera? Vediamo quali sono i pericoli per la salute a cui ti espone l’inalazione delle tossine emanate dalle spore che la compongono.

Respirare la muffa fa male

Quali malattie provoca la muffa nera

Se non viene risanato tempestivamente, un ambiente infestato da questo tipo di muffa diventa in breve tempo malsano e potenzialmente letale per chi vi trascorre molto tempo. La muffa nera, infatti, libera gas tossici che danno origine a sintomi come irritazione agli occhi e alle vie respiratorie. Un’esposizione prolungata a queste esalazioni può causare reazioni allergiche, stati di stanchezza cronica, mal di testa, difficoltà di concentrazione ed emicrania.

Ma non è tutto!

Respirare la muffa può dare il via anche a infezioni e patologie gravi come la bronchite, l’asma e la polmonite. Tutti i soggetti esposti alle tossine generate dalla muffa vanno incontro a rischi seri per la salute, ma i bambini, gli anziani e le persone con un sistema immunitario debole tendono a soffrire in misura maggiore degli effetti di questi gas contenenti particelle in grado di proliferare nelle vie respiratorie.

Inoltre, vivere in una casa infestata dalla muffa nera può esporre anche a problemi gastrointestinali e dolori muscolari.

Insomma, il pericolo di compromettere il tuo stato di salute e quello dei tuoi familiari è reale, ragione per cui – se noti la formazione di chiazze nere sui muri di casa – dovresti allarmarti e provvedere non solo a eliminare la muffa visibile in superficie, ma anche a capirne le cause e bloccarne la diffusione sul nascere.

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Smetti di respirare muffa e corri ai ripari per eliminarla

Alla luce della dannosità di questa muffa, la prima cosa che dovresti fare nell’eventualità in cui si dovesse presentare sulle pareti di casa tua è capire se la sua proliferazione è causata dall’umidità da condensa, dall’umidità di risalita, dalla presenza di infiltrazioni dal tetto o dalla casa affianco, oppure da un tubo che perde. Tutte queste condizioni, infatti, favoriscono la sedimentazione delle spore fungine nei muri e la loro riproduzione.

Nel caso in cui dovessi notare una chiazza umida in un punto diverso dalla parte bassa o da quella alta di un muro, è probabile che la causa della muffa sia un’infiltrazione o un tubo rotto. Uno scenario simile non ti lascia molte alternative alla chiamata di un professionista che individui il punto in cui l’acqua penetra nel muro e rimedi con una coibentazione adeguata o con la sostituzione della tubatura danneggiata.

L’umidità da condensa può essere facilmente risolta eliminando la muffa superficiale e arieggiando opportunamente i locali infestati. Mantenendo il tasso di umidità nell’aria ai livelli ottimali (compresi tra il 35% e il 55%), infatti, toglierai i rifornimenti ai microrganismi responsabili della muffa, rendendoli dormienti.

La condizione più rognosa è senza dubbio quella dell’umidità di risalita. Questo tipo di umidità dà origine a vari tipi di muffa, inclusa la muffa bianca, ed è difficilissima da eliminare perché è causata da un fenomeno capillare. Quando le fondamenta di un edificio non sono perfettamente isolate, l’acqua presente nel terreno sottostante tende a salire perché attratta dalla polarità elettrica dei materiali edili. Di conseguenza, pur togliendo la muffa dalle pareti e arieggiando correttamente i locali, lo stato di umidità persisterà dando origine a nuove spore.

Per risolvere questo problema, dunque, è necessario impedire all’acqua di andare verso l’alto e ‘camminare’ sui muri. Il nostro macchinario Stop Rise assolve questo compito alla perfezione poiché inverte la polarità elettrica dell’edificio, spingendo così l’acqua verso il basso.

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