parquet e umidità di risalita, possono convivere?

L’umidità e il parquet: un rapporto conflittuale

L’umidità di risalita e ambientale non va d’accordo con i pavimenti in legno


L’umidità eccessiva, che si manifesta con muffe, aloni o intonaco che cade, risultati inclementi di umidità ambientale e di umidità di risalita, può portare a più danni di quanti potresti pensare alla tua casa.

Abbiamo già parlato in un altro post di tutti i danni che l’umidità di risalita può causare alle nostre parete e ai nostri solai, e in un altro articolo ancora abbiamo ricordato tutti i danni che un ambiente troppo umido può portare alla nostra salute, non ultimi gravi problemi respiratori e forti emicranie.

Ma lo sapevi che un appartamento caratterizzato da una marcata umidità può essere un ambiente assolutamente controindicato anche per la posa del parquet?

Umidità e parquet: prevenire è meglio che curare

Forse nel tuo appartamento hai già installato un elegante parquet, e ti stai rendendo conto che l’umidità ascendente sta facendo danni sul tuo adorato pavimento, e proprio per questo stai cercando online delle soluzioni per l’umidità di risalita.

umidità di risalita rovina il parquet

O forse hai deciso di documentarti per tempo e, avendo visto delle minacciose macchie sulle pareti della tua casa, hai pensato di controllare se un pavimento in legno massiccio fosse davvero la scelta giusta da fare in un ambiente caratterizzato da forti problemi di umidità ascendente capillare.

Ebbene, in questo secondo caso hai fatto proprio bene a inseguire questo tuo dubbio: prima di effettuare qualsiasi posa di parquet devi infatti mettere in campo dei rimedi contro l’umidità di risalita, così da assicurarti un risultato duraturo nel tempo.

L’umidità standard del parquet

Di certo, soprattutto negli ultimi anni, in commercio sono fioriti i parquet resistenti all’acqua, i quali promettono di poter essere montati senza problemi anche in cucina o persino in bagno.

Ma attenzione, se parliamo di parquet vero e proprio parliamo pur sempre di legno massiccio, ovvero di un materiale igroscopico che, in quanto tale, tende ad equilibrare il proprio livello di umidità rispetto a quello dell’ambiente in cui si ritrova posizionato.

Ovviamente non è da scordare il livello di umidità di partenza del parquet in legno: attualmente, sul nostro mercato (come in tutti gli altri Paesi caratterizzati da un clima temperato) si considera che l’umidità standard del parquet deve stare intorno al 12%, così da sposarsi alla perfezione in un ambiente domestico di circa 20 gradi centigradi e con un’umidità relativa del 65% circa.

Come si può dunque immaginare, degli scostamenti significativi da questo valore raccomandato di umidità relativa non possono che portare a dei dannosi e inestetici movimenti del parquet, che si può allargare o al contrario ritirare.

In linea di massima, come si può intuire, un ambiente troppo umido per noi, per i muri umidi e alla lunga lo è anche per il parquet, e viceversa.

Il legno si allarga e si restringe

Se sottoposto a livelli troppo alti di umidità, le tavole del parquet tendono naturalmente a dilatarsi, mentre al contrario, in ambienti troppo secchi, il legno tende a restringersi e a creare delle fessure.

L’effetto è ovviamente maggiore quando si ha a che fare con del legno massello, mentre in caso di una pavimentazione stratificata il movimento risulta minore, così come i danni che ne possono conseguire. Non a caso i produttori di parquet raccomandano sempre di tenere monitorato il livello di umidità dell’appartamento, dotandosi di umidificatori o al contrario di deumidificatori laddove necessario.

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